Perché molli il reuma che ti segue?

Sento sempre più spesso persone che mollano il reuma al primo problema.

E di solito il problema è: la medicina non ha funzionato.
O tu non hai seguito la terapia come ti è stata prescritta? Ammettiamolo che in molti la fanno a cazzo.

In tanti no ma in molti sì.
Se invece hai seguito tutto in maniera ligia, vai dal doc e diglielo, cosa molli senza un vero motivo!
Ora ti svelerò un segreto che le case farmaceutiche non dicono. Siamo tutti diversi e reagiamo in maniera diversa alle medicine.

È vero ci sono i trial clinici che dicono che quel farmaco per quel problema funziona. Vero. Ma non sempre oppure, a seconda del farmaco, ha bisogno di più tempo per agire.

Hai chiesto questo al tuo reuma? Hai chiesto posso contattarla/tornare se dopo questa cura le cose non vanno? Dialogo cazzo, di a lo go!

Sembra quando lei vuole che lui faccia qualcosa senza che glielo si dica ma lui fissa il muro, lei si incazza e nessuno è felice. E ciaone… Torniamo a noi. Trovare la terapia giusta al primo colpo non è facile. Chiedi come funziona sul tuo organismo e sulla tua patologia ogni medicina che prendi. Sii consapevole.

#artritereumatoideinfantile #arthritis #artrite #rheumatoidarthritis #rheumatology #rheumatoidarthritiswarrior #rheumatoid #ar #pain #medicine #medicaments #farmacia #patient

Dottore A o Dottore B

Nella sfiga ho avuto una fortuna: avere la diagnosi certa.

Non è sempre così facile e scontata come cosa. Uno si aspetta di trovare risposte. Di dare un nome a ciò che lo fa stare male, ma non sempre va così.

O meglio. A volte va così ma pur di non accettare ciò che sta accadendo, si va a chiedere un altro parere.

E fino a quando ti conferma ciò che ha detto il primo, è tutto ok. Inizi a fartene una ragione dell’avere una malattia. Ma se il secondo mette in dubbio quanto detto dal primo sono cazzi.

Nella mente scatta tutto un turbinio di dubbi che rimescolano le carte percorso che stai facendo. Ansia su ansia. Angoscia su angoscia. Kg di malessere mentale che si sommano all’umore di merda del momento che non fa bene.

Che faccio? Terzo parere?

Cosa scatta dentro di te per non accettare ciò che ha detto il primo? Cosa ti porta a chiedere un altro parere? Perché la chiave è un po’ anche questa.

Non ti è piaciuto come si è posto il medico o ciò che ti ha detto il medico? Hai dubbi? È un problema dell’accettare che si è una persona con una malattia o è il sesto senso che ti fa dire:”a me questo non mi convince mica”. Non ti sembra competente? Un cocktail di tutto questo?
È un casino, lo so. Non c’è una ricetta e nessuno te lo insegna. Sentirai vissuti ma nessuno ha la formula magica. Ci vuole culo. Un po’ sì. È inutile negarlo! D’altronde la vitamina C è importante 😆.

#rheumatoid
#artritereumatoide #arthritisawareness #arthritis #aig #artritereumatoideinfantile #orthopaedic #rheumatology #life #rheumatoidarthritiswarrior #fuckarthritis #pain

2 pazienti tipo

Paziente 1 ⠀
Paziente 2⠀

Io sono Emme, sono una donna, sono un’artritica, sono bionica 😂⠀

Ammettilo l’hai letta canticchiando la versione originale.⠀

Paziente 1⠀

Dicasi paziente 1 colui che sa così tanto della sua patologia, dell’anatomia, delle medicine etc da intavolare discorsi con i dottori in medichese stretto tanto da farlo sembrare un loro collega. I dottori lo guarderanno come un unicorno fatato ogni volta che aprirà bocca mentre parla della sua patologia. Diventa in meno di 2 secondi, il paziente prefe. No arrogante, non cita dottor Google, si fida della scienza, riconosce che i dottori sono umani. Il paziente 1 è colui o colei che sussurra ai camici.⠀

Paziente 2⠀

Non vuole sapere niente. Se gli chiedi:”mi descriva il dolore” risponde con “mi fa male”. “Dove?” “Qui!” E il medico penserà un grande grazie e Graziella… Al paziente 2 l’anatomia umana fa cagare, le medicine le prende giusto per, chiede pareri medici ai social e narra le sue vicende mediche nelle sale d’attesa e ai parenti che Omero in confronto era un dilettante.⠀

La lezione sulla spiegazione basica della tipologia del paziente è finita. Andate in pace.⠀

#medicine #doctor #ar #artritereumatoide #artrite #paziente #sanita #rheuma #reumatologia #artriticaribelle #salute ⠀

E ma il dottore non me l’ha detto

E allora tu chiedi! Più di una volta ho sentito persone con una patologia guardarmi allibita mentre spiego una cosa del mio vissuto con la mia patologia. “Tu come fai a sapere certe cose? Ho chiesto al dottore”. Sai quella persona che ti comunica una diagnosi e che in teoria dovrebbe dirti tutto?! Ecco lui o lei.

Non sai da dove iniziare?

Ti do un paio di domande:

1. Cosa succede se non mi curo?
2. Dovrò prendere medicine a vita?
3. A cosa mi devo preparare? Stanchezza, dolori, rigidità delle articolazioni. Cosa?
4. Come posso stare meglio?
5. Cosa posso o non posso fare?

Ora tocca a te! Non fossilizzarti e chiedi. È un medico che si scoccia, non ti spiega niente? Digli che hai bisogno di capire per accettare quello che sta accadendo.

Non funziona neanche così? Cercane un altro. Non perdere tempo!

#doctor #rheumatoidarthritis #rheumatoidarthritiswarrior #arthritis #artrite #arthritissucks #artritereumatoide #reumatologia

Come mettere le calze se hai l’AR

Apri il cassetto. Piglia i calzini. Piega la gamba. Allunga le braccia e il busto. Muovi le mani e i calzini son messi.
Bene, fatti un applauso e ritieniti fortunat* 😄

Come mette le calze zia Marta con 6 protesi e due mani artritiche.

Siore e siori ho il piacere di presentarvi nientepopodimenoche CalzaLaCalza. Che naming. Che fascino del prodotto atto all’aiuto della 34ne nonna Abelarda inside.

Prendi un calzino. Trattalo male. Infilalo e non lasciare passare delle ore. Infila il piede, aggancia i tiranti con le mani. Dì un OOOOOIIISSAAAAA d’incoraggiamento e tira.

Et voilà, se la manovra è stata corretta il calzino sarà al suo posto.

Dimmi tu che casino mi tocca fare ogni giorno per mette du calze. Ma sai che c’è? Non mi importa perché posso farlo da me senza che nessuno mi aiuti.

P.S.: funziona anche con i collant.

P.S.2: lo trovi nelle sanitarie. Chiedi al tecnico ortopedico per trovare quello giusto per te.

#ausilio #artriticaribelle #ar #artrite #happyfeet #rheuma #reumatologia #autonomia #life #piedi #fotodemmerda

Stop!

Perché le persone sentono il bisogno di parlare di malattia, cure, salute, visite? Non lo so.

Anche a me capita. Ma dopo un po’ mi rompo i coglioni.
Certo se un* amic* ha bisogno di sfogarsi per un periodo di merda ok.

Ma c’è sempre quel qualcuno che non vede l’ora di dirti quanto sta male.

È vero all’apparenza può sembrare normale etc, però che palle!

Non puoi dire cos’hai fatto oggi, cosa ti piace, cosa no. Invece nulla. Malattia, dottori che palle. E detto da una che c’è dentro da 30… Bo, forse sono io solo stanca e insofferente che non ho voglia di sentire lamentele. Ma piantatela.

Che nervoso!

Hai presente quelle persone che stanno bene tutta la vita, hanno un problema di salute gestibile niente di grave o mortale e si lamentano?! Ti ricordano ogni 2minuti che sono malate, stanno male, prendono delle medicine, fanno delle file per ritirare farmaci o stare dietro alla burocrazia sanitaria italiana.

SVEGLIAAAAAA! È LA MIA VITA DA 3 DECENNI E NON MI PARE CHE TI ROMPA I COGLIONI!Minchiaaaaa

C’è altro cazzo. Non sei la tua malattia. Ce l’hai e non andrà via. Cosa puoi fare? Puoi camminare? Ottimo! Puoi lavarti da sola, gestire una casa, preparare da mangiare per degli ospiti, giocare con nipoti, lavorare, uscire come e quando ti pare, avere una vita sociale decente, fai sesso, ami, puoi essere d’aiuto per il prossimo? Bene.

Forse non puoi farlo come prima, hai delle limitazioni, il tuo corpo ti manda a cagare se lo sforzi e ha ragione. Ma se sei stata bene, fanculo. Recupererai e puoi anche saltare le cose materiali per una volta.

Piantatela di lamentarvi. C’è chi ha tutto il diritto di farlo perché si sente una merda dentro e pensa non può neanche lamentarsi come vorrebbe, e invece sfodera il suo miglior sorriso anche quando è l’ultima cosa che vuole fare.